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Con
l’arrivo
dell’estate
si
moltiplicano
i
sacrosanti
appelli
contro
l’abbandono
dei
cani,
ad
opera
di
padroni
a
dir
poco
vigliacchi,
che
considerano
l’animale
un
“peso”
insopportabile
in
vista
delle
vacanze….
Tali
appelli
provengono
spesso
da
associazioni
di
volontari
che
svolgono
un
ruolo
importantissimo
contro
il
fenomeno
del
randagismo,
e
a
volte
anche
da
organismi
o
istituzioni
statali.
Siamo
in
tanti
in
Italia
ad
avere
in
casa
un
gatto
o
un
cane:
una
famiglia
su
due,
per
l’esattezza,
vive
con
un
animale
domestico.
Secondo
la
Doxa,
infatti,
presso
le
famiglie
italiane
ci
sono
6.800.000
cani
e
8.500.000
gatti.
Da
queste
cifre
sembrerebbe,
insomma,
che
gli
italiani
amino
alla
follia
questi
animali.
Tutto
positivo,
dunque?
Invece
no!
Perché
sono
ben
altre,
purtroppo,
le
cifre
relative
agli
abbandoni.
Per
l’Eurispes
nel
2002
sono
stati
abbandonati
350.000
animali
di
cui
200.000
gatti
e
150.000
cani
e
di
questi
la
mortalità
sfiora
l’80%.
Secondo
gli
attivisti
della
Lega
Anti
Vivisezione,
inoltre,
nei
primi
due
anni
del
2002
si
è
registrata,
rispetto
al
decennio
precedente,
una
diminuzione
degli
abbandoni
del
70%.
Cani
e
gatti,
infatti,
vengono
lasciati
da
altre
parti,
ad
esempio
davanti
ai
canili,
nei
centri
cittadini
e
in
prossimità
dei
luoghi
di
villeggiatura.
Nei
giorni
scorsi
sono
state
pubblicate
sui
giornali
anche
le
prime
cifre
relative
agli
abbandoni
nel
giugno
2003
a
cura
degli
Animalisti
Italiani.
Ed
è
un
record
negativo:
170.000
tra
cani
e
gatti
nel
primo
semestre
2003,
con
un
aumento
di
oltre
il
10%
rispetto
allo
stesso
periodo
dello
scorso
anno.
Di
questi
l'80%
muoiono
di
fame,
di
sete,
in
incidenti
stradali,
nei
laboratori
di
vivisezione
o
nei
combattimenti
clandestini
di
animali,
mentre
circa
il
20%
sono
destinati
ad
una
vita
in
strada
o
nei
canili.
Ad
una
drastica
riduzione
nelle
autostrade
ha
fatto
seguito
un
aumento
degli
abbandoni
nei
canili,
nelle
campagne
e
di
animali
di
razza.
In
Emilia
Romagna
sono
90.000
i
cani
abbandonati.
Secondo
una
ricerca,
quattro
sono
le
cause
principali
dell'abbandono:
in
Italia
l'animale
e'
ancora
'vissuto'
come
un
problema
e
sono
pochi
gli
alberghi,
le
spiagge
e
i
ristoranti
che
accettano
la
presenza
di
animali
domestici;
la
cattiva
abitudine
dei
genitori
di
regalare
cuccioli
ai
figli
durante
l'anno;
la
scarsa
applicazione,
da
parte
dei
Comuni,
della
legge
281/91
sul
randagismo
che
prevede
la
sterilizzazione,
il
tatuaggio
e
l'anagrafe
canina;
le
multe
irrisorie
per
chi
abbandona
un
animale.
Le
possibili
soluzioni?
Innanzitutto
la
predisposizione
di
aree
per
cani
e
gatti
sulle
spiagge
e
l'aumento
degli
alberghi
e
campeggi
che
accettano
gli
animali.
Ma
anche
l'obbligo
di
tatuaggio,
anagrafe
e
sterilizzazione
in
tutti
i
canili
pubblici
e
privati,
campagne
di
sensibilizzazione
durante
l'anno
e
non
solo
d'estate,
aumento
delle
pene
per
chi
abbandona
dal
momento
che,
attualmente,
il
Codice
Penale
punisce
l'abbandono
di
un
animale
con
la
sola
contravvenzione
da
1.000
a
5.000
euro.
Per
questo
lanciamo
un
appello
ai
proprietari
che
tra
qualche
settimana
andranno
in
ferie,
a
loro
chiediamo
di
provvedere
per
tempo
a
sistemare
nelle
pensioni
i
loro
amici
cani.
Non
devono
aspettare
all'ultimo
momento,
con
il
rischio
poi
di
non
trovare
posto
e
quindi
di
essere
costretti
a
lasciare
l'animale
da
qualche
amico
o
peggio
di
abbandonarlo.
Ci
sono
pensioni
di
qualità
in
ogni
città
e
centinaia
di
siti
internet
che
forniscono
gli
elenchi
degli
alberghi
in
Italia
che
accettano
cani(
noi
compresi):
i
padroni
senza
cuore,
quindi,
non
hanno
alcun
alibi.
Pensioni
scelte
per
voi:
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